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La fede in 800 statue a Varallo

VARESE - "Il senso del monte sacro" è il titolo della conferenza che il filosofo Giovanni Reale, uno dei massimi studiosi del pensiero antico, terrà giovedi 25 novembre alle 21 all'ex Rivoli in via Bersaglieri 1 (angolo Speroni) per iniziativa dell'associazione Amici del Sacro Monte, presieduta da Ambrogina Zanzi, con il patrocinio di Palazzo Estense. L'ingresso è gratuito. Seguirà la proiezione del film di Elisabetta Sgarbi "Non chiederci la parola, il Gran Teatro montano del Sacro Monte di Varallo", secondo capitolo di una trilogia cinematografica dedicata alla scultura sacra con testi di Umberto Eco, Sebastiano Vassalli, Vittorio Sgarbi, Giovanni Testori ed Edward Carey. I brani del film, che è stato presentato alla 61a edizione del festival cinematografico di Locarno, sono letti e interpretati da Toni Servillo, le musiche portano la firma di Franco Battiato. "Il gran teatro montano del Sacro Monte di Varallo - spiega l'autrice e regista Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della casa editrice Bompiani - è popolato da folle che paiono pietrificate, statue di ossa e carne i cui gesti tagliano l'aria per arrivare davanti a noi e dirci la loro storia e la loro straziante passione". Il Sacro Monte di Varallo - aggiunge Ambrogina Zanzi - "è una nuova Gerusalemme, il primo di una serie di sacri monti prealpini edificati in area lombardo-piemontese, inseriti a partire dal 2003 nel patrimonio dell'umanità Unesco. In oltre quarantacinque cappelle e ottocento statue, questo gioiello dell'arte ricapitola la storia della fede cristiana e accoglie capolavori di Gaudenzio Ferrari, Tanzio da Varallo, Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone e molti altri artisti di valore".

 

 

 

 

 

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