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Mostra del Risorgimento in marzo

VARESE - Risorgono, da armadi e sotterranei di Villa Mirabello, gli oltre mille reperti garibaldini dello smobilitato museo del Risorgimento messo in cantina da amministratori che non hanno a cuore la storia d'Italia. I reperti saranno in mostra, dopo tante assurde polemiche, dal 17 marzo alla fine di autunno all'Ottagono di Villa Mirabello. Lo ha annunciato  Luigi Barion, presidente dell'associazione "Varese per l'Italia 26 maggio 1859" (che commemora il giorno della battaglia di Biumo in cui morì Ernesto Cairoli) festeggiando la "storica vittoria" - ogni epoca ha i suoi problemi - sul menefreghismo e l'indifferenza verso i temi dell'identità storica della città.

In mostra, con bandiere, camicie rosse, fucili e baionette di proprietà dell'associazione del Mutuo Soccorso dei militari in congedo concessi al Comune in comodato d'uso una settantina d'anni fà, non ci sarà il pezzo forse più pregiato della collezione, il grande quadro del pittore-soldato Eleuterio Pagliano che riproduce il passaggio del Ticino a Sesto Calende dei Cacciatori delle Alpi il 23 maggio 1859.

E' un enorme tela di di due metri e trenta per sei di lunghezza in cui Pagliano, già sulle barricate di Milano nel marzo 1848, ritrae uno per uno, con scrupolo quasi "fotografico", i protagonisti dello sbarco, i volti e le figure di settantatre garibaldini, immortalati nell'attimo in cui i barconi e le chiatte attraccano nel porticciolo.

Una legenda numerata sul retro della grande tela svela le identità dei patrioti: i fratelli Enrico, Benedetto ed Ernesto Cairoli, Nino Bixio, i generali Medici, Sacchi e Cosenz, i pittori Sebastiano De Albertis, Girolamo Induno e lo stesso Pagliano, il medico Agostino Bertani, il bergamasco Francesco Nullo e naturalmente lui, Garibaldi, avvolto nel poncho, in mezzo ai suoi volontari.

Il quadro è il manifesto di una gloriosa epoca storica che i Musei Civici di Varese hanno la fortuna di possedere ed è reduce dal prestito per la mostra allestita nei mesi scorsi alle Scuderie del Quirinale a Roma. In marzo ripartirà per una grande esposizione a Torino per l'Unità d'Italia. Resterà a Villa Mirabello per tutto il mese di febbraio e, al ritorno da Torino, sarà finalmente esposto anche a Varese.

"La mostra - spiega Franco Prevosti, presidente della commissione cultura di Palazzo Estense e membro dell'associazione garibaldina - dovrebbe essere la premessa per la riapertura stabile del museo del Risorgimento".

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