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Garibaldi e i nostri avi a Villa Mirabello

VARESE - Il 150° dell’Unità d’Italia è l’occasione per riscoprire il ruolo che la nostra città, allora piccolo borgo, ebbe dalla 2a guerra d'indipendenza alla proclamazione del Regno d’Italia nel 1861. Il percorso della Mostra, nelle sale di Villa Mirabello, parte dalla rievocazione della battaglia di Biumo Inferiore, il 26 maggio 1859, coinvolgendo, in vari aspetti, molti personaggi della Varese di allora, a partire dal podestà Carlo Carcano, ai combattenti varesini della battaglia, ai Cacciatori delle Alpi.

Ovviamente, è d’obbligo un accenno anche ai personaggi della “grande storia”, dalle cui azioni dipese l‘Unità del nostro paese: Vittorio Emanuele II, Garibaldi e Cavour da una parte, ma anche un accenno è necessario a colui che rinunciò al suo potere “temporale”, Pio IX, che viene ricordato con un oggetto particolare, un orologio di bronzo dorato che lo illustra nell’atto di concedere alcune leggi più liberali nel 1850, prontamente ritirate poco dopo. Ma un richiamo viene anche da una bandiera utilizzata durante il combattimento del 15 agosto 1848 a Luino, bandiera presa dagli austriaci e poi riconquistata a più riprese.

L’intento principale della Mostra è quello di porre in risalto non solo i personaggi che, protagonisti della storia patria, hanno avuto un ruolo principale nelle vicende che hanno portato all’Unità d’Italia, ma anche i cittadini di Varese, quelli che hanno anch’essi “fatto la storia”, con vicende locali, con aspetti meno eclatanti, ma pur sempre importanti e significativi, una “Storia Minuta” insomma.

Questa Mostra richiede, da parte del visitatore, qualche attimo in più, poiché è costituita da tanti manifesti, tante lettere e proclami e da qualche piccola descrizione. Non mancano certo giubbe, fucili e spade, c’è anche uno scialle quale protagonista. Si chiede al visitatore pazienza, visto che dovrà leggere i vari documenti tutti custoditi presso il nostro Archivio Storico Comunale. Un doverosao richiamo va alla Famiglia Cairoli, ma anche a persone quali Bolchini, Della Chiesa e Larghi che si sono arruolati nei Cacciatori delle Alpi,

Mostra promossa dal Comune di Varese, in accordo con l’Associazione “Varese per l’Italia – 26 maggio 1859” e la Società di Mutuo Soccorso fra Militari in Congedo. A cura di Franco Prevosti. Hanno collaborato Toro Assicurazioni, Foto Soldano Varese, Al Telaio Comotessile Luvinate, Riganti Tappezziere Solbiate Arno, Comune di Crosio della Valle, Fondazione Molina, Comune di Induno Olona, Canesi Libreria Antiquaria Varese, Famiglia Bosina.

 

Mostra dal 17 marzo 2011 al 30 ottobre 2011

Orari: fino al 31.05: 9.30 – 12.30 e 14.00 – 17.30; dal 01.06 al 30.10: 10.00 – 12.30 e 14.00 – 18.00.

Chiuso lunedì – aperto Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 1° Maggio – Ingresso Libero

 

Per informazioni: 0332 / 255485 www.comune.varese.it

www.varesecultura.it

 

 

Ecco, per chi volesse seguire la mostra nel dettaglio, le didascalie delle vetrine:

 

A

Plastico di LAVENO quale

IMPERIAL REGIA PIAZZAFORTE MILITARE E MARITTIMA

del REGNO LOMBARDO VENETO

 

Plastico che illustra le fortificazioni create dagli Austriaci per la difesa del piccolo porto di LAVENO: fu utilizzata anche la chiesa di S. Maria di Cà Deserta quale polveriera, oltre ai forti variamente dislocati

(Musei Civici Varese)

 

Fazzoletto “Carlo Alberto” 1848 in tela di cotone stampata in bianco, rosso, verde e nero

 

 

 

 

B

 

1859 - VARESE prima della battaglia

Riproduzione fotografica quadro di Eleuterio PAGLIANO (Casale Monferrato 1826 – Milano 1903) “Lo sbarco dei Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende nel 1859”

(per gentile concessione del Comune di Induno Olona)

originale olio su tela con cornice dorata presso i Musei Civici Varese

Spiegazione dei singoli personaggi (Musei Civici Varese)

 

Fucile francese modello 1842 molla indietro

(Musei Civici Varese)

 

Carabina cantonale svizzera del 1848

(Musei Civici Varese)

 

Lettera – Buono per 10 fucili – CACCIATORI delle ALPI Terzo Reggimento Varese, 24 maggio 1859 (Archivio Storico Comunale Varese)

 

Manifesto di Emilio Visconti Venosta Regio Commissario Straordinario

di S. M. Sarda “Cittadini! Il nemico è in ritirata.”

Varese, 26 maggio 1859 (Archivio Storico Comunale Varese)

 

Manifesto MUNICIPIO DI VARESE In caso d’allarme….. “Se l’allarme vien dato

di notte, ogni finestra al primo piano dovrà essere munita da un lume”

Varese, 26 maggio 1859 (Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

C

 

1859 - VARESE prima della battaglia

Manifesto dell’Imperatore Francesco Giuseppe “Ai miei popoli…..”

Vienna 28 aprile 1859 (Archivio Storico Comunale Varese)

 

Manifesto di Vittorio Emanuele e del Conte di Cavour “Popoli del regno….”

Torino 27 aprile 1859 (Archivio Storico Comunale Varese)

 

Riproduzione quadro “Il combattimento di Varese” di Italo CENNI

(Milano 1874 – Colmegna Va 1956)

(per gentile concessione del Comune di Induno Olona)

 

“Stradone di Belforte” Acquerello di Romeo PELLEGATA (Milano 1870 – 1946)

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

D

La battaglia di BIUMO INFERIORE

26 MAGGIO 1859

 

 

Incisione colorata “Battaglia di Biumo Inferiore”

(Archivio Storico Comunale Varese)

Descrizione dattiloscritta del combattimento di Varese 26 Maggio 1859

Carta geografica illustrante lo schieramento delle truppe garibaldine ed austriache

2 quadretti (Archivio Storico Comunale Varese)

 

Camicia rossa da Volontario Garibaldino Spedizione dei Mille Sicilia 1860

(Musei Civici Varese)

 

Giubba da Ufficiale Maggiore del Corpo Volontari, 1866 di Garibaldi (Bezzecca) (Musei Civici Varese)

 

Palla di cannone austriaco

(per gentile concessione della Famiglia Bosina)

 

Carta del combattimento di Varese

(da “Garibaldi e i suoi tempi” – Canesi Libreria Antiquaria Varese)

 

Fotografia della lapide del luogo della battaglia sull’edificio sorto al posto di Casa Merini

 

 

 

E

 

 

I CACCIATORI DELLE ALPI

Giuseppe BOLCHINI – Federico DELLA CHIESA – Emilio LARGHI

 

Pannello di Giuseppe Bolchini:

Lettera autografa di Garibaldi a Giuseppe Bolchini

Fotografia di Garibaldi

Brandello di camicia con foro di proiettile

Una medaglia

Ritratto ad acquerello di Giuseppe Bolchini

Proiettile austriaco (Bolchini fu ferito in battaglia)

(Archivio Storico Comunale Varese – Dono della Famiglia Bolchini)

 

Lettera di Giovanni Larghi per far tornare il figlio Emilio scappato ed arruolatosi con Bolchini e Della Chiesa nei Cacciatori delle Alpi. I tre avevano solo 17 anni, non erano maggiorenni (copia dall’Archivio Famiglia Notaio Montalbetti)

 

Daga della guardia Nazionale con iscrizione “W l’Italia Unita” “W Vittorio

Emanuele II” (Musei Civici Varese)

 

Sciabola da Ufficiale modello 1852 piemontese con iscrizione “W l’Unione e W l’Italia”

(Musei Civici Varese)

 

 

 

 

F

Camillo BENSO Conte di Cavour

 

Busto in gesso dello statista Camillo BENSO Conte di Cavour, di anonimo

Busto in gesso dipinto di bianco

(per gentile concessione del Municipio di Crosio della Valle)

 

 

G

Battaglia di VARESE

Biumo Inferiore 26 Maggio 1859

 

 

Soldatini di piombo - Cacciatori delle Alpi ed Austriaci in battaglia

1 diorama – 10 garibaldini – 15 soldati con giubba biasnca – 11 soldati con giubba nera – 2 soldati a cavallo – 2 bandiere austriache – 1 bersagliere con bandiera italiana (per gentile concessione dell’Avv. Pellicini)

 

Incisione colorata “Paesaggio di VARESE”

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fucile austriaco “Console Augusti” trasformato a capsula, in dotazione alla Divisione Urban a Varese, 1859

(Musei Civici Varese)

 

Sciabola per Furieri e Suonatori di Fanteria, 1833

(Musei Civici Varese)

 

 

 

H

 

La Famiglia CAIROLI

 

 

Riproduzione fotografica quadro di Federico FARUFFINI (Milano 1833 – Perugia 1869)

“La battaglia di Varese e la morte di Ernesto Cairoli” originale olio su tela

al Museo Civico Castello di Pavia (da Camera di Commercio Varese)

 

Libro “Adelaide Cairoli e i suoi figli – Lettere inedite dal 1847 al 1871”

Erminia Ghiglione Giulietti – Gastaldi Editore 1952 (Canesi Libreria Antiquaria Varese)

 

Litografia con ritratto di Ernesto Cairoli, caduto nella battaglia di Varese, con dedica

dell’ing. Giovanni Ferrari alla madre Adelaide Bono Cairoli. La Bono Cairoli, con dedica autografa, la dedica al sacerdote Don Giulio Magnini di Biumo Inferiore (con foto)

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

3 lettere di Giuseppe Garibaldi a Benedetto Cairoli:

“Caro Benedetto…” da Londra 16 aprile 1864

“Mio caro Benedetto…” da Caprera 26 settembre 1864

“Mio caro Benedetto…” da Caprera 7 dicembre 1864 con relativa busta

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Incisione con i ritratti della Famiglia Cairoli (da “Garibaldi e i suoi tempi” – Canesi Libreria Antiquaria Varese):

La madre Adelaide Bono Cairoli – BENEDETTO poi ministro

ERNESTO – GIOVANNI – LUIGI – ENRICO tutti caduri in battaglia

 

“L’anima di ERNESTO CAIROLI morto nella battaglia di Varese il 26 maggio 1859

A SUA MADRE” poesia di Pasquale Contini – stampa e incisione

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fotografia del Ministro Benedetto Cairoli

(Archivio Storico Comunale Varese)

Fotografia dei componenti la Famiglia Cairoli

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fotografia del Monumento ad Adelaide Bono Cairoli.

con dedica al Comune di Varese

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

I

La battaglia di BIUMO INFERIORE

26 MAGGIO 1859

 

Riproduzione fotografica quadro di Gerolamo INDUNO (Milano 1827 – 1890)

“La battaglia di Biumo Inferiore Varese” originale olio su tela

(collezione Medici del Vascello Milano)

 

2 Incisioni “La battaglia di Biumo Inferiore” una delle due colorata

(Collezione Privata)

 

8 riproduzioni delle 23 stampe dedicate alla “Battaglia di Biumo”

(litografie – Xilografie – incisioni – Collezione Privata)

 

2 Bonetti da Volontario Garibaldino, probabilmente della spedizione dei 1.000, Sicilia 1860, uno dei quali appartenuto a Marziale Dionigi

(Musei Civici Varese)

 

Shako da Sottoufficiale Austro-Ungarico

(Musei Civici Varese)

 

Fotografia del Volontario Garibaldino Marziale Dionigi, con medaglie

(Musei Civici Varese)

 

 

 

L

PERSONAGGI VARESINI:

Il Podestà CARLO CARCANO e il Segretario EZECHIELE ZANZI

 

 

Pannello di Ringraziamento al Podestà Carlo Carcano della società ZASIO

(Fondazione Molina)

 

Fascia tricolore appartenuta al Podestà Carlo Carcano

(Musei Civici Varese)

 

Fotografia dell’Ing. Nob. Carlo CARCANO - PODESTA’

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fotografia del dott. Ezechiele ZANZI - SEGRETARIO

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Lettera di Giuseppe Garibaldi di nomina a Commissario Regio Provvisorio

del podestà Carlo Carcano in data 24 Maggio 1859

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Lettera all’Onorevole Giunta Municipale di Varese

“Il Re ha dichiarato il voto d’annessione dei popoli di Toscana e dell’Emilia….” a firma Carlo Carcano e Zanzi segretario

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Coccarda Tricolore

(Musei Civici Varese)

 

Bandiera Italiana lana verde, cotone rosso e bianco – parte della bandiera esposta a Varese sul corso Maggiore (ora Matteotti) la sera del 23 maggio 1859

(Musei Civici Varese)

 

M

 

IL MONUMENTO AI CACCIATORI DELLE ALPI

1867 - Monumento in pietra di Viggiù per la Piazza Cacciatori delle Alpi

1901 – Monumento in bronzo per la Piazza del Podestà

 

 

Riproduzione del Manifesto con l’elenco dei Caduti delle Battaglie Risorgimentali

(Fotografia Soldano – Originale all’Archivio Storico Comunale Varese)

 

Melodia popolare di Pasquale Contini per il monumento ai Cacciatori delle Alpi 1901

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Volume sul monumento ai Cacciatori delle Alpi copertina e pagine da

2 copie della pubblicazione del 1901 per l’inaugurazione del monumento in bronzo

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fotografia dell’inaugurazione del monumento in bronzo ai Cacciatori delle Alpi

Varese 1901 Piazza del Podestà

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fotografia dell’inaugurazione del monumento in pietra ai Cacciatori delle Alpi

Varese 26.05.1867 Piazza Cacciatori delle Alpi

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

N

GARIBALDI e VARESE

 

 

Ingrandimento di una pagina “Garibaldi e Varese” dalle “Memorie” autobiografiche di Garibaldi Firenze Ed. G. Barbera 1888

con elogio delle donne di Varese (per gentile concessione del Comune di Induno Olona)

 

Stemma della Città di Varese

(lavoro non del periodo risorgimentale – Musei Civici Varese)

 

Sciarpa di seta di Garibaldi contenuta in scatola-vetrinetta in cuoio lavorato

con foglio sciolto di diario (non identificato) “….uno dei fazzoletti del Brasile sempre al collo che Ella levò dal collo del generale morto, forse l’attuale cencio.”

 

Lettera di Garibaldi agli “Illustrissimi Signori Municipali di Varese”

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Fotografia della Scuola Comunale quartier generale di Garibaldi a Varese nel 1859, con il monumento dedicato ai Cacciatori delle Alpi

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Bandiera in tela di cotone bianca che reca le Scritte in rosso dipinte a mano: “DIO E’ CON NOI” “W L’ITALIA” “W L’INDIPENDENZA”

(Musei Civici Varese)

 

Sciabola austriaca preda bellica 1848 con iscrizione “W il Valore Lombardo 22 marzo 1848” (Musei Civici Varese)

 

Spada Albertina per Ufficiali 1833

(Musei Civici Varese)

 

 

 

 

 

O

Giuseppe GARIBALDI

 

 

Busto in terracotta marrone di Giuseppe GARIBALDI anziano

(Collezione Privata)

 

 

 

 

P

 

PUNIZIONE del Tenente Maresciallo Barone URBAN e

DANNI CAGIONATI DALLE TRUPPE AUSTRIACHE

 

 

Manifesto del Tenente Maresciallo URBAN con la “giusta punizione” per la città di Varese in cornice d’epoca (Collezione Privata)

 

Manifesto del 6 Giugno 1859 del Municipio della Città di Varese “per peritare i danni causati dalle Truppe Austriache contro l’inerme e deserta Varese”

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Lettera della Commissione per la liquidazione dei danni della invasione Urban

in Varese al Sig. Buzzi Massimiliano – Decreto 6 Giugno 1859

(Archivio Storico Comunale Varese)

1959 VARESE GARIBALDI ED URBAN nel 1859” Giuseppe Della Valle

ristampa a cura dell’A.N.P.I.

 

Scialle in lana con disegno Kashmir ‘800

(Collezione Privata)

 

“Lo Scialle di Zia Zazà” Racconto di Silvia Guazzoni Prevosti

ispirato ad un episodio della vita della zia Maria Minazzi ( Varese 1841-1933)

pubblicato su “La Prealpina” 26.10.1947 e 30.05.1959

 

Fotografia del Campanile del Bernascone con i segni delle cannonate sul lato verso Bosto e Giubiano, luoghi in cui erano asserragliati gli Austriaci

(Fotografia Soldano)

 

Fotografia del Tenente Maresciallo URBAN copia

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

 

Q

 

 

LA SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO TRA OPERAI – ARTISTI E COMMERCIANTI DI VARESE

Fondazione e finalità

Una colorita tradizione vuole che le basi del Mutuo Soccorso varesino siano state poste la sera di Santo Stefano 1862 presso l’osteria Finetti in piazzetta San Rocco, ora Via Albuzzi. Le finalità sociali erano individuate in precisi punti dello Statuto:

  • Aiuto materiale in caso di bisogno “tenendo in pronto i mezzi di sussidiarli nella malattia e nella vecchiaia”.
  • Sostegno intellettuale e morale “facilitando loro il conseguimento di lavoro e di istruzione”.

 

Il segno della stretta adesione tra la Società Operaia di Mutuo soccorso di Varese ed i valori risorgimentali è ben rappresentato dall’acclamazione di Giuseppe Garibaldi a Presidente Onorario (15 marzo 1863). Garibaldi accettava la carica con il seguente scritto: “Accetto con piacere la Presidenza Onoraria di codesta società. Col lavoro – col sacrificio – noi renderemo questa bella patria nostra libera – unita. Credetemi. Vostro sempre Giuseppe Garibaldi”. (1 aprile 1863)

 

La Società Operaia è tuttora tenuta in vita.

 

Fiocco in velluto della Bandiera del 1863

La Bandiera fu confezionata dalle allieve dell’Istituto Femminile di Biumo Inferiore e consocrata solonnemente dal Prevosto Celso Cattaneo, il 24 giugno 1863, nella basilica di San Vittore. Alla cerimonia parteciparono “tutte le Autorità civiche, governative e militari”,

notevole pure il concorso della popolazione.

 

Fiocco di velluto della Bandiera del 1865 della Società Femminile

Il punto 13 dello Statuto prevedeva l’accettazione di “socie onorarie o contribuenti” -qualora le stesse non avessero a loro carico “azioni infamanti” – non di socie effettive.

 

Puntale dell’asta della Bandiera

Raffigura la stella dei MILLE a sette punte. Altro esemplare, a detta della nipote Annita Garibaldi, si trova a Istambul. Si legge la scritta: “i mille al loro duce” . Al centro, sotto l’emblema della Trinacria, il nome della stella ARTURO, eletta da Garibaldi a sua protettrice.

 

Il 13 gennaio 1861 il Generale garibaldino Stefano Turr porgeva al Generale Garibaldi un dono rappresentato da una stella con al centro il simbolo della Trinacria e che fu detta “la stella dei Mille”, perché rappresentava, come si espresse il Turr, “Memoria dei passati e segno per i futuri cimenti”. Garibaldi rispose che non v’era dono più grato al suo cuore essendogli stato offerto dai “suoi bravi compagni d’arme”.

 

Novantanni di Vita del Sodalizio (1883 – 1974)

Varese Dicembre 1974 (Proprietà Società Mutuo Soccorso Varese)

 

 

LA STATUA dell’ “ITALIA LIBERA dalle catene”

Fotografia della posizione originaria della Statua sopra il cosiddetto Ninfeo

al centro dei Giardini di Palazzo Estense

 

Libretto illustrativo sul possibile “Recupero della statua dell’TALIA Libera”

1 Febbraio 2005 e fotografie di particolari della statua

 

Bandiera italiana con scritta “W L’INDIPENDENZA”

(Musei Civici Varese)

 

 

 

 

R

IL SERVIZIO SANITARIO

“Varese e Sacro Monte” paesaggio” olio su tela di anonimo ‘800

(Musei Civici Varese)

 

“Garibaldi e i Cacciatori delle Alpi” olio su cartone fine ‘800

(Collezione Privata)

 

Grande Scudo in legno con Stemma dei Savoia primo stemma italiano innalzato in Lombardia il 25 maggio 1859 a Varese – fu dipinto sopra uno stemma austriaco abbattuto

(Musei Civici Varese)

 

Giubba e Gilet da Zuavo Francese, 1859 (Magenta 4 giugno 1859)

(Musei Civici Varese)

 

Giubba azzurra dei Cavalleggeri Guida, 1859 facevano parte del Corpo dei Cacciatori delle Alpi, circa 40 uomini con cavalli propri

(Musei Civici Varese)

 

Buono per 5 carabine da consegnare al tenente Sparano dell’ambulanza

Cacciatori delle Alpi – Servizio Sanitario

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Lettera del Servizio Sanitario per approvvigionamenti

Villa Ponti 25 Maggio 1859

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Dopo la battaglia, l’Ospedale di Varese (edificio ora in Via Donizetti) curò sia i feriti dei Cacciatori delle Alpi che quelli della parte avversa

 

 

 

S

 

DOPO IL 1861

“Garibaldi si intrattiene con i suoi Luogotenenti in visita a Caprera” olio su cartone del pittore Ulisse BORZINO (uno dei Mille amico di Mameli e Novaro)

(Collezione Privata)

 

2 oleografie “Garibaldi con i famigliari” e Vittorio Emanuele II con i famigliari”

(Collezione Privata)

 

“La Quercia e il Fungo” con Torino sullo sfondo - Incisione satirica della burocrazia piemontese – 1865

(Collezione Privata)

 

“OMNE TRINUM EST PERFECTUM” incisione del 1875

su Pio IX – Vittorio Emanuele - Garibaldi

(fotografia dal libro “Garibaldi nel Mondo” 2009 Catalogo della Mostra a La Maddalena Sardegna)

 

Documento del Conferimento della Cittadina Onoraria a Giuseppe Garibaldi

3 Maggio 1860

copia (Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

 

T

PERSONAGGI ED ELEZIONI dal 1860

 

 

 

Ritratto del Re Vittorio Emanuele II – Ricamo in cornice ovale dorata

(Collezione Privata)

 

Ritratto di Garibaldi con ghirlande di contorno – Ricamo in cornice

(Musei Civici Varese)

 

Fotografia del busto di Vittorio Emanuele II per la sala del Consiglio Comunale di Varese - Busto in marmo bianco dello scultore Giuseppe Dini

(Sala delle Cerimonie di Palazzo Estense) (Foto Soldano)

 

Fotografia del busto di Giuseppe Garibaldi per la sala del Consiglio Comunale di Varese – Busto in marmo bianco dello scultore Luigi Buzzi-Leone di Viggiù

(Sala delle Cerimonie di Palazzo Estense) (Foto Soldano)

 

Depliant dell’Inaugurazione dei Busti di Vittorio Emanuele II e Garibaldi

10 Marzo 2000 con la presenza della duchessa Silvia d’Aosta

 

Leopoldo Giampaolo

Le Elezioni politiche in Varese fino alla prima guerra mondiale

Estratto dalla Rivista della Società Storica Varesina – Anno 1956

 

“Agli Elettori del collegio di Varese” 19 Marzo 1860

uno dei primi manifesti elettorali per le elezioni politiche apparso in Varese

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Manifesto della Città di Varese per l’Aula del Consiglio – 27 Marzo 1860

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

Manifesto per l’Elezione del Consiglio di Varese in data 18 Gennaio 1860

(Archivio Storico Comunale Varese)

 

 

 

 

U

TOPONOMASTICA VARESINA di ispirazione RISORGIMENTALE

 

Piazza CACCIATORI DELLE ALPI

Via Camillo BENSO Conte di CAVOUR

Via S. MARTINO DELLA BATTAGLIA 24.6.1859

Via SCOGLIO di QUARTO

Via Goffredo MAMELI

Via F.lli PAVESI Garibaldini di Varese

Via CAPRERA

Via CALATAFIMI

Via F.lli BANDIERA

Via Nino BIXIO

Via Giuseppe MAZZINI

Largo RISORGIMENTO

Viale dei 1.000

Via DELLA VALLE

Via Giuseppe BOLCHINI

Via Carlo CARCANO 81823-1899)

Via Francesco DAVERIO

Via Carlo BOSSI

Piazza del PODESTA’

Piazza GIOVINE ITALIA

Via Ernesto CAIROLI

Via DE CRISTOFORIS

Piazza XXVI MAGGIO

Via GARIBALDI

Via WALDER

Via ARCONATI

Via Agostino BERTANI patriota garibaldino

Via F.lli COMOLLI patrioti risorgimentali varesini

Via Felice ORRIGONI patriota garibaldino

e ………altre

 

U

ANNIVERSARI

 

Fazzoletto in tela di cotone stampato nei colori rosso, bianco, verde e nero, al centro l’effigie di Vittorio Emanuele II entro un serto d’alloro sormontato dalla corona; in basso la scritta: “VICTOR EMANUEL” appartenuto al garibaldino Antonio PAVESI 1859

 

1907 “Garibaldi a Varese Discorso Commemorativo 26 Maggio 1907”

stampato a beneficio dell’erigendo Asilo d’Infanzia a Biumo Inferiore

 

1921 “Studio per un ritratto di Garibaldi” scultore Daniele SCOLA (Genova 1887 –

Varese 1948) per il Monumento ai Caduti di Biumo Inferiore

 

1959 “VARESE e il RISORGIMENTO NAZIONALE” Luigi Ambrosoli

a cura del Comune di Varese

 

1959 “Atlantino del Risorgimento Italiano” Federico De Agostini

presentazione di Giulio Andreotti

Istituto per Ricerche Geografiche e Studi Cartografici

 

1960 DOMENICA DEL CORRIERE

2 numeri con la copertina dedicata a Garibaldi e Vittorio Emanuele

1 maggio 1960 – 30 ottobre 1960

(Collezione Privata)

 

1982 “Testimonianze per GIUSEPPE GARIBALDI”

a cura della Biblioteca Civica e Musei Civici di Varese

 

2009 Gagliardetto “150° Battaglia di Biumo” comitato 26 Maggio 1859

Varese 26 Maggio 2009

2011 “VARESE GARIBALDI ED URBAN nel 1859” Giuseppe Della Valle

presentazione della ristampa il 25 Febbraio 2011-03-02

 

2011 TOPOLINO 1 Marzo 2011

“Topolino e l’Italia ri-unita”

L’Unità d’Italia spiegata mediante i FUMETTI

 

 

V

 

Papa PIO IX

 

 

Orologio da camino in bronzo dorato (doratura opaca e lucida) illustrante la figura di

Papa PIO IX nel momento di promulgare amnistie ai patrioti (1850)

(Francesco Piatti Antiquario)

 

Fazzoletto celebrativo con effigie del Duomo di Milano con data 22 marzo 1848 (Musei Civici Varese)

 

Z

 

Bandiera esposta a LUINO durante il combattimento del 15 Agosto 1848

Seta stampata nei colori rosso, bianco, verde, giallo e bruno – cm 120 x 108

Sul fondo bianco gruppo di bandiere tricolori recanti scritte patriottiche e al centro la data: 22 marzo 1848 entro un serto d’alloro; sul fondo rosso la scritta a mano:

W CARLO ALBERTO

Bandiera esposta a Luino durante il combattimento del 15 agosto 1848

(Musei Civici Varese)

 

 

 

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