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La soglia

Ho varcato la soglia,

con negli occhi rifiuti sparsi

sul mio sentiero.

Ho provato amarezza,

sconforto,

rabbia,

frustrazione.

Avrei voluto scuotere la coscienza dell’uomo

contro il tronco di un larice,

come un leone che difende il suo spazio.

Ho ascoltato suoni sgradevoli,

usciti da gole infuocate.

Ho pregato,

perché tutto tornasse come prima,

quando l’usignolo riempiva i sogni della sera

e il pettirosso sfiorava il ramo del pino,

spruzzando polvere di neve.

Ho osservato occhi duri

e inespressivi,

sorrisi d’occasione,

sparsi nello spazio di vecchi muri

sgretolati.

Ho sentito un brivido di sofferenza.

Ho visto occhi scrutare la mia ombra

infilata sulle scale.

Attimi di smarrimento,

voglia di fuggire,

crisi mistica,

un pensiero alla ricerca dell’infinito.

Incontro occhi

e suoni d’altri tempi,

giovanili freschezze

e un saluto gentile sfiora il mio sguardo.

L’amore mi prende,

lanciandomi in balìa di fiori di stelle.

La classe è come una chiesa,

luogo di ascolto,

di delicati fruscii d’ali

che si tendono al volo,

aspettando un cenno,

un sorriso.

All’improvviso,

l’anima vibra di mille emozioni

e la lingua si scioglie in armonie di fiabe

e racconti,

in una voluta complicità di sguardi

e di mani

Ascolto una voce

che parla

e mi invita a parlare.

Cala un silenzio improvviso

e un volo di suoni si diffonde nell’aria.

Siamo un corpo e un’anima sola,

avvolti dal calore di una fiamma.

Osservo con amore filiale quegli occhi

che mi scrutano,

quelle menti che cercano,

quei volti contratti tra stupori e meraviglie.

La classe è un coro d’angeli

che vola per mondi sconosciuti.

Il cielo regala brezze di primavera.

L’energia è dentro di noi,

nelle parole,

nei cuori.

Ci fa sorridere,

raccontare e cantare come fanciulli allegri,

spensierati.

I muri scompaiono

e attorno a noi il prato è verde,

come una trapunta di fiori appena sbocciati.

Fratello sole indora gli oggetti dell’aula.

La materia diventa verbo,

e il verbo cancella l’odio,

l’invidia,

la superbia,

lasciando nell’aria

l’aroma intenso dell’amore.

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