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- CHI AMA E' UN VERO CREDENTE

Il cammino sinodale ha considerato la situazione delle famiglie nel mondo attuale, e chiesto di allargare lo sguardo e di approfondire le riflessioni (n.2) Tre sono i “mutamenti epocali” connessi al testo dell'Amoris laetitia, a detta di mons. Nunzio Galantino, segretario della CEI. Anzitutto la stabilità del nucleo familiare e in particolare dell'amore coniugale è affidata non più al controllo sociale ed economico, bensì alla libertà e alla coscienza delle persone. Ma libertà e coscienza non costituiscono delle minacce, bensì la scommessa che bisogna giocare perché il Vangelo possa incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo ed abitare i loro vissuti. A questo “nuovo sguardo” su libertà e coscienza è strettamente collegato l'esercizio del discernimento. Secondo mutamento d'orizzonte è quello riferito al ruolo e all'identità della donna nell'ambito familiare. Il grande tema del “femminile” richiede di dedicare tempo ed energie alla riflessione, all'approfondimento e alla formazione, dato il contesto attuale, segnato da tanta confusione e molti equivoci. Basta considerare quali letture sfasate sono offerte da alcuni media sugli interventi, orali e scritti, del Papa o dei Vescovi. Il terzo mutamento, nel linguaggio e nelle convinzioni stesse, riguarda il significato unitivo e procreativo della sessualità. Se riflettiamo insieme – secondo l'intendimento del Papa – sulla molteplicità delle situazioni, capiamo subito che non esistono indicazioni omogeneizzate o omogeneizzanti, e neppure soluzioni preconfezionate. Piuttosto – chiunque legga il testo, ne resterà sorpreso – dobbiamo apprezzare il linguaggio usato che, pur essendo molto vicino all'esperienza, tuttavia rimane autorevole. Benché si tratti di un documento ufficiale, firmato dal Papa,
l'Esortazione non vuole affatto cristallizzare la visione del matrimonio, ma aprire una sorta di “laboratorio”. Teologi, pastori e laici, in particolare tutti gli operatori impegnati nella cura delle famiglie, devono sempre più lavorare insieme in uno sforzo di rinnovamento profondo non solo della prassi pastorale – percorso
già in atto – ma soprattutto del modo di pensare e di vivere le relazioni dell'amore incarnato come dimensione della fede. L'altra estate 300 persone, quasi tutte coppie con figli, impegnate nel settore, insieme con sacerdoti, religiosi/e, seminaristi, si sono radunate per studiare “come capire, promuovere e proporre la formazione al matrimonio e alla famiglia al tempo dell'Amoris laetitia”. E' il momento per imparare un nuovo lessico familiare. E' stata per tutti un'esperienza significativa, un momento davvero bello della vita della Chiesa!