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LA STORIA DI SANTA MARIA DEL MONTE

Il borgo di Santa Maria del Monte nacque probabilmente in età romana, tardo impero, come punto d'avvistamento contro i barbari. Sull'alta vetta del monte fu eretta una torre, successivamente trasformata in fortilizio. Il controllo del presidio passò successivamente agli ariani che furono sconfitti, come narra la leggenda, nel 389 d.C. da Sant'Ambrogio, vescovo di Milano. Lo stesso Ambrogio provvide a far erigere la prima chiesetta sulla sommità della montagna e con il passare del tempo, questo luogo mistico e selvaggio divenne luogo di culto. Prima del Mille è documentata la presenza di una chiesa dedicata a Maria Vergine, che dipendeva dalla basilica di San Vittore. Nel 922 è segnalata una comunità "sita castro Monte Vellate"... Il campanile del santuarioL'importanza strategica del fortilizio di Santa Maria del Monte, tra i più forti nel Contado del Seprio, emerge nel Medioevo, all'epoca delle lotte tra papato e iimpero. A contendersi il predominio della zona sono l'Arcivescovado milanese, da cui formalmente la rocca dipende e l'antica nobiltà longobarda, di tendenza filoimperiale. Quando i longobardi riescono, nel 1045, a far eleggere arcivescovo un loro esponente, Guido Bianchi da Velate, i contrasti s'inaspriscono: Santa Maria diventa il quartier generale della fronda a Milano fino a ospitare l'esercito di Federico Barbarossa, nemico giurato del clero ambrosiano.
Con la salita al potere della famiglia Visconti, la storia cambia. La rocca sul Sacro Monte comincia a perdere potere fino a essere smantellata. Oggi rimangono visibili nel borgo rare tracce inglobate nel Santuario e fra le case private. Il 1400 è per Santa Maria del Monte un secolo buio, di profonda decadenza. I boschi selvaggi riguadagnano terreno.
Non è un caso che, nel 1452, lo scelgano come luogo d'eremitaggio, lontano dalle vanità del mondo, dapprima Caterina da Pallanza e poi Giuliana da Verghera, cui nel 1474 Papa Sisto IV concede la facoltà di istituire un convento agostiniano. La comunità religiosa si sviluppa fino al '600 quando, dall'intuizione della romita Tecla Maria Cid e dall'impegno del frate cappuccino Giovan Battista Aguggiari, nasce ed è realizzato il progetto della monumentale salita del Rosario, a cui lavorano alcuni tra i più importanti artisti e architetti dell'epoca, dal Bernascone al Nuvolone al Legnanino.
L'antico Santuario assume vi via le fattezze barocche che oggi lo contraddistinguono. Il paese, luogo di pellegrinaggi religiosi assurge infine negli ultimi anni dell'800 al ruolo di località turistico vacanziera, suggellata dall'attivazione della linea funicolare che la collega a Varese.