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Giocare per crescere

GIOCARE E’ IL MODO MIGLIORE DI PRATICARE SPORT

di felice magnani

Bambini che giocano

Il gioco è fantasia, invenzione, scoperta, sfida con se stessi e con la realtà. In molti casi sdrammatizza e fa riflettere sulle risorse della natura umana. Si gioca spinti da una forza misteriosa che attiva la mente e il corpo, che stimola le relazioni. Grazie al gioco impariamo, conosciamo, formiamo il nostro carattere, ci alleniamo per affrontare meglio la vita.

Il gioco risveglia quelle emozioni e quelle sensazioni che vivono nella nostra interiorità e che attendono di essere liberate. Diventa ricerca, contatto, condivisione, partecipazione, gruppo, squadra. Attiva lo spirito di emulazione e la ricerca d’identità personale, creando le basi per una vittoria sulle sconfitte della vita. Giocare significa scontrarsi con nuove realtà, vivere situazioni diverse, capire com’è fatto il mondo, in una parola: crescere. Chi ha giocato molto è più felice di chi non ha giocato o di chi ha giocato molto poco.

Chi ha provato l’arte sottile dell’invenzione e della scoperta sa affrontare la realtà con un carattere più forte, attento, adeguato alle difficoltà. Chi non ha giocato porta dentro di sé un mondo popolato di energie irrisolte. Giocare è soprattutto inventare, lasciare al cervello la facoltà di sbizzarrirsi nella rincorsa all’esistenza. Per molti l’amore per l’attività sportiva è nata proprio dal gioco, per caso, tra un sorriso e un pianto, tra una gioia e un entusiasmo, una consapevolezza e una incertezza. Chi ha iniziato la propria vita giocando conosce l’arte del confronto che vive nella natura stessa delle cose.

Più si eleva il livello tecnologico e più scompare l’interiorità. E così il giovane non è più l’artefice di se stesso, ma diventa sempre di più strumento del potere altrui.