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FRANCESCO D’ASSISI

francesco assisi

di felice magnani

Parlare di Assisi significa richiamare la parola che più di ogni altra è assente oggi nella condizione umana: pace. Francesco l’ha costruita dopo averla negata, ha insegnato al mondo che l’unica via di riconciliazione con se stessi, con il prossimo e con la creazione è la pace, una pace in cui riconosce lo spirito del Creatore. Di pace ne abbiamo bisogno tutti, donne, uomini, bambini, bianchi, neri, gialli, tutti indistintamente sentiamo che senza pace non ci possono essere prosperità, fratellanza, collaborazione, solidarietà e unione. Pace è condizione essenziale per progettare un futuro nuovo e diverso, capace di consegnare a ogni creatura il suo naturale patrimonio di dignità. Pace è l’inizio di un cammino che cancella varie forme di materialismo per fare posto a una visione più solidale della vita, affrancandola dalla schiavitù dell’egoismo. La pace cancella i muri, apre le porte della conoscenza e della comprensione. Quanti muri nella condizione umana, quante barriere che impediscono all’umanità di trovare il senso vero e profondo della propria identità, quanti sforzi per abbatterli, per affermare quell’idea di fratellanza che governa il sentimento religioso del mondo. I muri hanno da sempre caratterizzato la vita degli esseri umani, come se la sicurezza fosse soltanto un problema di barriere e di filo spinato, di guardie pronte a far fuoco contro chiunque avesse l’ardire di oltrepassare un muro o un confine. I muri hanno contrassegnato la nostra vita. Francesco d’Assisi ha indicato una via di accesso e di approccio alla fratellanza umana che passa direttamente attraverso la bellezza di chi l’ha creata, senza compromessi o sotterfugi, testimoniando l’amore con l’azione di una vita senza equivoci. E’ stato ambasciatore di pace, si è confrontato con i capi delle grandi religioni senza la presunzione di imporre o di avviare dimostrazioni o compromessi. Il poverello ha reso pubblico il significato del suo amore, senza la presunzione che fosse l’unico o il migliore, investendo sui valori del Vangelo. Un santo antico, ma molto presente nella nostra storia, sempre attento a restituire un volto più vero e più umano alla nostra vita, riconfigurando sentimenti ed emozioni correlati all’interiorità della natura umana, un’interiorità capace, se opportunamente sollecitata, di far cambiare il volto della storia. Francesco è un grande esempio di applicazione pratica delle virtù umane e divine, è l’uomo che va controcorrente dopo aver annaspato nella corrente, è il santo diventato santo per aver seguito fino in fondo la voce di Gesù, l’uomo della croce a cui ha ispirato tutta la sua azione terrena. Come sempre i santi diventano santi dopo aver superato il guado, dopo aver conosciuto e sperimentato il male. E’ nella conoscenza della realtà che s’impara a conoscere e a rivalutare la propria natura, restituendole quella dimensione originaria, nella quale si riconquista il senso di qualcosa di importante che si è perso per strada.