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Il Lago di Ganna

Il Lago di Ganna, posto ad un'altezza di 452 metri sul livello del mare, ha una superficie di 63.000 metri quadrati, una profondità massima di 2.9 metri ed è lungo circa 400 metri e largo 140; è alimentato anche da sorgenti d'emergenza, rifornite dalle abbondanti acque meteoriche del bacino, oltre che dal torrente Margorabbia e dal canale di drenaggio della valle del Pralugano, area paludosa e torbosa che si allunga in direzione di Bedero Valcuvia per circa 800 metri. Il lago di Ganna è stato inserito tra le Riserve Naturali della Regione Lombardia e la palude del Pralugano rappresenta un'area di rispetto, perché, dal punto di vista naturalistico, tanto che è divenuto anche area SIC (sito di importanza comunitaria) e oggetto di un Progetto Life. L'ambiente della zona offre motivi di notevole interesse: infatti, qui sono riusciti a sopravvivere degli animaletti e delle piante che si erano sviluppati durante l'epoca glaciale e che oggi costituiscono delle specie rare, conservatesi grazie alle particolari condizioni ambientali della Volle. Si ricordano, ad esempio, tra i coleotteri, un tipo di ragno-pescatore, il "Dolomedes fimbriatus" provvisto di ghiandole velenifere per paralizzare la preda, e, tra le piante, le insettivore "Drosera rotundifolia" e "Drosera intermedia". Per poter visitare il lago si consiglia di usufruire del sentiero che dalla Badia di Ganna porta a Brinzio (sentiero n.15 del Parco del Campo dei Fiori) e che, nel suo tratto iniziale, permette di raggiungere proprio il lago, prima di inerpicarsi per le montagne (lei Parco. Stupendo poi il Ficcricireiiii, non solo sul lago, che si abbraccia dal Poncione di Ganna, rilievo montuoso posto sul versante orientale della valle (riconoscibile dalla grossa croce che si erge in cima) e facilmente raggiungibile attraverso il sentiero n.1 della 3V-Via Verde Varesina (segnavia bianco-rosso) con partenza dal parcheggio dell'Alpe Tedesco. Un altro eccezionale colpo d'occhio lo si gode salendo o Mondonico (prendere la strada che si inerpica sulla destra appena dopo la Badia in direzione Bedero Valcuvia), con un bel panorama del laghetto e della Valle del Pralugano.

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